Museo Casa di Arlecchino
scopri la storia della commedia dell’arte e l’origine della famosa maschera
Orari di apertura
da novembre a febbraio
sabato e domenica e 6 gennaio:
10:00 – 12:00 e 14:00 – 17:00
Aperture straordinarie: 2 e 5 gennaio 14:00 – 17:00
prezzi
Ingresso con audioguida €3,50 (scelta consigliata)
Ingresso con visita guidata € 5,00 (ore 11:00 e ore 15:00)
Ingresso € 1,50
Il Museo Casa di Arlecchino si trova all’interno di Palazzo Grataroli nel borgo di Oneta ed è di proprietà del Comune di San Giovanni Bianco. Il nome “Casa di Arlecchino”, con cui è comunemente conosciuto il palazzo signorile del borgo, è legato all’attore rinascimentale Alberto Naselli, che rappresentò lo Zanni e Arlecchino nelle principali corti europee e che, secondo la tradizione, soggiornò nel palazzo di Oneta, ma non ci sono fonti documentarie in grado di provarlo. La Casa conserva una selezione di maschere dei personaggi della commedia dell’arte e ospita, dal 2015, un teatro stabile di burattini della Compagnia del Riccio, in cui sono messe in scena brevi storie in occasione delle visite guidate delle scolaresche e di eventi particolari.
Il Museo è inoltre sede di laboratori didattici e di visite guidate lungo la Via Mercatorum organizzati con il Polo Culturale Mercatorum e Priula.
L’edificio che oggi ospita il museo è di origine medievale e aveva probabilmente una funzione difensiva del borgo, collocato lungo la Via Mercatorum.
Divenne dimora signorile tra il Quattrocento e il Seicento, quando fu acquistato e ristrutturato dalla potente casata locale dei Grataroli, che vantavano grandi ricchezze acquisite a Venezia, della quale portarono anche il gusto architettonico: il loro palazzo è l’unico esempio di architettura veneta in Valle Brembana. I Grataroli fecero decorare la casa con pregevoli affreschi, visibili ancora oggi entrando nel grande salone: la Camera Picta.
Gli affreschi, databili alla seconda metà del XV secolo, testimoniano l’ascesa della famiglia attraverso l’intercessione dei santi guaritori legati alla devozione popolare e attraverso la rappresentazione di un torneo cavalleresco dove i Grataroli, distinguibili per la presenza di una gratarola (una grattugia) disegnata sul loro scudo, sconfiggono i nemici dimostrando il loro potere alle famiglie nobiliari della Valle, raffigurate negli stemmi che contornano la scena.
All’ingresso del Palazzo, invece, è visibile un affresco che rappresenta un uomo con un bastone in mano accompagnato dalla scritta: Chi no è de chortesia, non intrighi in casa mia. Se ge venes un poltron, ghe darò del mio baston. Questo dipinto è una rappresentazione dell’Homo Sevadego, figura popolare diffusa nelle comunità retico-alpine e metafora dell’attaccamento dell’uomo alla propria terra e del suo rapporto con i cicli della natura.
Attività per bambini
Per stimolare la curiosità e rendere il Museo Casa di Arlecchino ancora più coinvolgente per i più piccoli, proponiamo una serie di attività dedicate ai bambini.
I laboratori creativi “Crea la tua maschera” e “Costruisci Arlecchino” sono pensati per i piccoli artisti, mentre la nuova audioguida per bambini accompagna i più giovani alla scoperta del museo e delle sue storie in modo semplice e divertente.
Laboratori creativi permanenti
I laboratori permanenti per bambini al museo ti aspettano!
Crea e indossa la tua maschera colorata oppure costruisci un Arlecchino snodabile tutto da muovere.
Libera la fantasia e divertiti con le nostre attività creative!
Visita guidata con l'audioguida per bambini
L’audioguida per bambini del Museo di Arlecchino ti aspetta!
Ascolta la storia del borgo, di Arlecchino e dei suoi amici tra racconti e avventure.
Un modo divertente e coinvolgente per conoscere il museo giocando.
CONTATTI
- Via Oneta 1, San Giovanni Bianco
- +393500753793
- info@orobietourism.com