passeggiate facili

da non perdere in Valle Brembana

L’escursione parte da Piazzatorre (Valle Brembana, Bergamo), in località Rossanella, proprio accanto al Palazzetto del Ghiaccio. Percorriamo la strada agro-silvo-pastorale che collega l’abitato di Piazzatorre e il Rifugio Gremei (sentiero CAI 121). La strada è battuta in estate sia da escursionisti sia da ciclisti che, grazie alle moderne e-bike, possono salire con pochissima fatica. In inverno è meta apprezzatissima per tutti coloro che vogliono praticare lo sci alpinismo in sicurezza o fare un’escursione con le ciapsole immersi nella natura. Il rifugio è raggiungibile in circa 3 km e poco meno di un’ora di cammino e il percorso si divide tra bosco e prato. Superato il Rifugio Gremei (dove è possibile gustare ottimi piatti della tradizione bergamasca) si può proseguire fino a raggiungere la cima e godere di un panorama mozzafiato: da un lato si vede la Valle Brembana verso Isola di Fondra e Roncobello e dall’altra verso Piazzatorre e Mezzoldo. Per coloro che vogliono raggiungere la vetta senza troppa fatica in estate e in inverno è in funzione la Seggiovia Gremei, che vi porta proprio alle porte del Rifugio. Un’escursione adatta a tutti, percorribile in tutte le stagioni dell’anno.

Siamo partiti alle 19:00 per raggiungere il rifugio Capanna 2000, sul Monte Arera e guadagnarci una cena davvero ottima. Il nostro percorso inizia da Zambla, frazione di Oltre il Colle in Val Serina, dove lasciamo la macchina e iniziamo la salita percorrendo il sentiero CAI 221. Il tragitto è breve, solo 2,5 km, con un dislivello di 400 metri, che copriamo in un’ora circa. Il panorama è magnifico per tutto il percorso, con un’ampia veduta sulla valle sottostante e, nei giorni più limpidi, si può ammirare anche la Pianura Padana. Il rifugio è molto accogliente e attento a tutte le esigenze alimentari, compresa la Celiachia.  Un’ottima meta sia per un’escursione in giornata che in serata, come abbiamo fatto noi. Prima di partire consigliamo la prenotazione al rifugio, che offre anche camere per la notte.

L’antica Via del ferro è una rete di sentieri che si dirama in Alta Valle Brembana, da Olmo al Brembo verso la Valsassina e la Valtellina, dove un tempo c’era un fiorente mercato di questa preziosa materia prima. Il percorso non presenta difficoltà e le pendenze sono sempre dolci. Nei primi 2,5 km si incontrano du borghi incantevoli: il borgo di Acqua Calda e il borgo di Sigadola (Cigadola in italiano), molto interessanti e soprattutto inaspettati. La nostra meta è stata Sparavera, un piccolo borgo medievale posto nel comune di Mezzoldo, reso noto da un’iniziativa del FAI, che nel 2020 lo ha eletto “Luogo del cuore FAI 2020”. 

L’escursione da Sant’Antonio Abbandonato (frazione di Val Brembilla) al Monte Zucco è una gita adatta a tutti, anche alle famiglie con bambini e a coloro che vogliono fare una breve passeggiata. Il sentiero è molto curato e non difficile fino al rifugio GESP (Gruppo Escursionisti San Pellegrino). Diventa poi un po’ più ripido e con dislivello fino alla vetta, ma rimane comunque adatto a tutti! La vista dalla cima è spettacolare e spazia su San Pellegrino e sui monti circostanti!

Partiamo da Sedrina, nella frazione di Cler. Ci sono due sentieri, uno più ripido ma più breve (quello che abbiamo seguito noi salendo) e uno più lungo ma più dolce (che abbiamo percorso al ritorno e che è sicuramente più adatto ai bambini). La vista magnifica di cui si può godere giunti ai Prati Parini e che vi accompagnerà fino al Canto Alto ripaga ampiamente la fatica fatta per arrivarci. Se volete unire la passeggiata ad un buon pranzo potete fare tappa all’Agriturismo Prati Parini. Su prenotazione è aperto tutti i giorni. Potete contattarli al numero 368578546.

Si parte dal ponte della Lavina e si segue una strada sterrata che dopo qualche centinaio di metri diventa un sentiero. Il tragitto presenta poco dislivello e segue il torrente Enna fino alla sorgente. Il percorso è adatto a tutti. Gli ultimissimi metri che portano alla sorgente sono scoscesi e non proprio adatti alle persone anziane o ai bambini più piccoli, ma è possibile ammirare la cascata dal basso. Lo spettacolo è assicurato. È possibile anche fermarsi per un pic nic sui tavoli che si incontrano sul percorso.

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